Victor Kugler

Dopo aver terminato gli studi in una scuola professionale per tessitura, Victor trova diversi lavori. Durante un lavoro di assemblaggio, svolto a Utrecht per conto della Deutsche Maschinenfabrik, conosce l’olandese Laura Maria Buntenbach. Trova un altro lavoro e rimane in Olanda. Nel 1923 si diploma in corrispondenza commerciale e lavora per una ditta che vende pectina alle fabbriche di marmellata. Grazie al commercio di pectina, Victor Kugler incontra  Otto Frank. Victor è uno dei primi dipendenti dell’azienda di Otto quando viene assunto nel 1933 all’Opekta di Amsterdam, da poco avviata.

Nella Marina austriaca

Nel 1917, Victor diventa marinaio nella Marina austriaca. Ferito, dopo due mesi viene congedato e lascia il servizio militare. Nel novembre 1918 termina la Prima Guerra mondiale. La società europea è scossa. Hohenelbe non appartiene più all’Austria, ma alla Cecoslovacchia.

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Proprietario sulla carta

Il 10 maggio del 1940 l’esercito tedesco occupa i Paesi Bassi. Agli ebrei non è più permesso possedere un’impresa e Otto Frank, per evitare che la ditta finisca in mano ai nazisti, decide di trasferire la direzione ad alcuni suoi dipendenti non ebrei. Victor Kugler diviene il direttore dell’azienda che commercializza le spezie, Gies & Co.

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Il conforto

Victor Kugler li aiuta e li sostiene molto. Nel 1977 Otto Frank descrive in che modo Victor si impegna per i clandestini: "Soprattutto, vendeva delle partite di spezie senza registrarle sui libri contabili per farci pervenire del denaro. Ciò era molto importante perché nel corso dei due anni le nostre risorse si erano esaurite."

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6 giugno 1900

Nasce a Hohenelbe (Austria-Ungheria), la madre si chiama Emma, il nome del padre non è noto. Victor cresce solo con la madre.

30 gennaio 1910

Victor Kugler va a scuola in Germania e consegue nel 1916 un diploma presso un istituto professionale di tessitura.

1917

Durante la Prima Guerra Mondiale serve nella Marina austriaca come marinaio.

Aprile 1918


Kugler rimane ferito nel corso delle ostilità e viene congedato dal servizio militare.

1920

Victor emigra nei Paesi Bassi.

1923

Kugler viene assunto da un’impresa di Utrecht che vende pectina, un addensante per la preparazione della marmellata.

1928

Victor sposa l’olandese Laura Maria Buntenbach.

Dal 1933

Kugler è assunto dalla Opekta, l’impresa di Otto Frank.

1938

dell’Austria alla Germania; Victor prende la nazionalità olandese.

Dicembre 1941

Nei Paesi Bassi gli ebrei non possono più essere proprietari di aziende. Otto Frank trasferisce la sua direzione della Gies & Co a Kugler, ma dietro le quinte egli continua a dirigere l’impresa.

6 luglio 1942

I Frank si nascondono nell’Alloggio segreto, Victor è uno dei benefattori.

4 agosto 1944

Kugler è arrestato insieme agli otto clandestini. Vengono tutti portati nel quartier generale della SD, in Euterpestraat ad Amsterdam. Quello stesso giorno Kugler e Kleiman sono trasferiti nella prigione in Amstelveenseweg.

7 settembre 1944

Kugler e Kleiman sono nuovamente trasferiti nella prigione di Weteringschans ad Amsterdam.

11 settembre 1944

Kugler viene deportato insieme a Johannes Kleiman nel campo di concentramento di Amersfoort.

28 marzo 1945

Durante una marcia Victor Kugler riesce a fuggire e si nasconde fino alla fine della guerra.

6 dicembre 1952

Muore la moglie di Kugler.

7 giugno 1955

Victor si risposa con Lucie van Langen.

1955

Kugler emigra in Canada dove lavora come elettricista ed agente assicuratore. Inoltre visita anche le scuole dando informazioni su Anne Frank.

1973

Victor Kugler riceve l’onorificenza Yad Vashem conferita ad un “giusto tra i popoli” per l’aiuto prestato ai clandestini.

14 dicembre 1981

Kugler muore a Toronto (Canada).

L’ambiente di Victor

Otto Frank

Otto avvia un’azienda in Olanda. Qualche tempo più tardi il resto della sua famiglia lo raggiungerà.

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Jo Kleiman

È sempre allegro e di buon umore anche se è tormentato dall’ulcera gastrica.

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Anne scrive di Victor

“Il signor Kugler mi fa felice ogni lunedì portandomi Cinema & Theater. Anche se alcuni coinquilini dell’Alloggio segreto, meno inclini alle mondanità, considerano questa piacevole abitudine un vero spreco di denaro, si meravigliano che io, anche a distanza di un anno, ricordi ancora con tanta esattezza i nomi dei protagonisti di un certo film.”