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Ho incontrato Anna tanti anni fa, ero un ragazzo, da allora non mi ha più lasciato. E' sempre accanto a me e mi accompagna ,mi prende per mano e mi ricorda sempre che il sole tornerà a splendere sulle umane vicende e mi aiuta a credere nell'intima bontà dell'uomo. Ti ringrazio Anna per non avermi mai abbandonato

fabrizio Biagi, 58 - firenze - Italia - 23 gen 2012

Vorrei poter venire a visitare la casa museo di Anne Frank con un gruppo di alunni perchè imparino ad apprezzare la vita e meditare su quanto è successo alla piccola ANNE

Teresa Lazzaro, 56 - Messina - Italia - 23 gen 2012

Ho letto come tanti il diario quando ero alle elementari e come a tanti bambini sono sembrate solo parole tristi e lontane dai miei pensieri spensierati di allora. Crescendo la storia moderna della II guerra mondiale ha iniziato ad affascinarmi, le battaglie, le conquiste e poi in seguito, i motivi, i fronti. Più studiavo la storia di quegli anni e più non riuscivo a comprendere il perché. Oggi leggo e studio ancora la guerra, la deportazione e la Shoa. Più passa il tempo e più mi rendo conto che i documenti come "il diario" diventano importantissimi. Purtroppo il tempo sta cancellando tutti i sopravvissuti di questa tragedia e non ci restano che i documenti scritti, i racconti e le testimonianze audiovisive. La tragedia della deportazione e della persecuzione non va scordata, anzi va rimarcata, raccontata, insegnata perché le generazioni a venire non si dimentichino mai di ciò che è avvenuto, ne comprendano fino in fondo la tragedia e commemorino sempre i caduti ed i Giusti. Grazie per aver prodotto questo bellissimo sito che conserva intatto il ricordo e descrive in modo pacato la tragedia di quegli anni. Per non dimenticare mai.

Andrea De Previde Prato, 44 - Cesano Boscone - Italia - 19 gen 2012

Ho letto per la prima volta il diaro di Anna quando ero alle elementari. Ma non ne ho colto subito il significato. Qualche anno più tardi, verso il 13 anni, ho ripreso in mano il suo diario. Non so da quel giorno quante altre volte io lo abbia riperto..ma la sua storia mi ha appassionata. Ho letto in seguito anche l'edizione completa, la testimonianza di Miep Gies ("Si chiamava Anna Frank"), la testimonianza dell'amica Hanneli Goslar ("Mi ricordo Anna Frank") ed altre biografie..per saperne sempre di più su quella ragazzina sensibile, che mi sembrava mi somigliasse tanto. Anna aveva una grande voglia di vivere, una grande immaginazione, una grande speranza..e tanta fede.. Delle qualità che ognuno di noi dovrebbe avere. Prendiamo esempio da Anna e ricordiamo sempre ciò che è successo, non lasciamo che l'olocausto venga dimenticato o addirittura negato. Grazie.

Sara Vimercati, 22 - Corbetta - Italia - 28 dic 2011

da anni il mio centro per gli studi culturali organizza eventi per celebrare la Giornata della Memoria e sono molti i ragazzi che partecipano. Con i genitori vogliamo contribuire a far si che mai cada il silenzio per " ricordare che questo è stato" I diari,le lettere, il materiale di archivio ridanno voce alle vittime della Shoah. Il quaderno di Anna Frank rimane una delle testimonianze più belle . Speriamo di visitare la Sua casa a gennaio maria mattei Open Centre Carrara

maria mattei, 50 - carrara ms - Italia - 28 set 2011

Non posso altro che essere grata a Miep Gies per avere salvato il Diario, e ad Otto Frank per averlo pubblicato. Ogni anno, tra la fine di febbraio e gli inizi di marzo, recito una preghiera di suffragio pera Anna.

Annarosa Berselli, 57 - Bologna - Italia - 7 ago 2011