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Ho letto il Diario per la prima volta a 38 anni. La storia la conoscevo già ma devo dire che una volta arrivato alla fine, la tristezza che pervade l'animo è a dir poco immensa. E' impossibile non chiedersi fino a quali barbarie il genere umano riesca a spingersi. Il Diario a mio avviso è uno strumento fondamentale alle nuove generazioni per impedire il ripetersi di questo orrore.

Sandro Marzocca, 39 - Gorizia - Italia - 20 lug 2011

Ho letto il diario più volte e a distanza di anni...la prima volta che ne ho visto un 'edizione credo di aver avuto nove anni, era di mia cugina. Mio padre me lo comprò tempo dopo, forse avevo 10 anni o poco più. Mi ci tuffai, leggendo ogni parola, rileggendo i pensieri di Anne più volte per non perderne neppure una goccia. Era così grande ed intensa, che a ogni pagina mi pareva più viva che mai. Non esiste una fine a quel diario, non dentro di me. Non l'ho mai conosciuta ma per me è sempre viva, è sempre vicina. La sua anima è talmente grande, è stata così incredibilmente profonda che crescendo e rileggendo quelle pagine, quante cose mi sono improvvisamente parse sotto un nuovo significato, credo che non si possa mai smettere di imparare. Ho visitato poi la casa nel 2008, in un certo senso è stato surreale, vederla come un museo piena di visitatori e poi chiudere gli occhi e sentirla come doveva essere allora, intrisa delle vite e delle emozioni di 8 persone. Anne, la casa, tutto...dovrebbero ricordarci come anche qui nella vecchia Europa, niente di ciò che abbiamo in termini di valori e diritti è scontato, l'impegno deve andare a tenerli vivi.

Lisa, 21 - Vicenza - Italia - 18 giu 2011

Ma come può l 'uomo arrivare a compiere azioni così crudeli?mi vergogno io per tutti loro..povera piccola anna..aiutaci a non dimenticare..

Lorena Piccolo, 38 - Roma - Italia - 5 giu 2011

Dopo aver letto il diario di Anna Frank, sono rimasto sconvolto per tutto quello che hai passato... cominciando da quando ti sei dovuta rifugiare per quasi 2 anni nell'alloggio segreto, fino al trasferimento nei campi di concentramento dalla Gestapo, mi piacerebbe moltissimo venire a vedere dove sei vissuta e dove ti sei rifugiata, per sentire le sensazioni che hai dovuto passare e subire in quei anni... Sono contento da una parte perchè almeno leggendo il diario ora si parla di te sempre in ogni angolo del mondo e questa è una bella cosa. Non dovevano succedere queste cose... per fortuna ora non esiste più tutto questo, nè Hitler, nè la Gestapo e nemmeno tutte quelle crudeltà sugli ebrei e sui campi di concentramento e non dovrà succedere mai più ogni persona che sia ebrea, non ebrea o altro deve essere LIBERA e non deve subire tutte quelle torture. Comunque Anna sarai per sempre nei nostri cuori piccola Eroina dei tempi.

Davide Furlanetto, 23 - Nervesa della Battaglia (TV) - Italia - 18 apr 2011

povera anna

mattiaarcamone, 12 - Italia - 24 gen 2011

la prima volta quando ho letto il tuo diario..ero molto triste..e sono felice.. che adesso a scuola si imparano tutte queste cose su di te..

Beatrice Dragomirescu, 13 - montebelluna - Italia - 23 gen 2011