Restauro conservativo della cameretta di Anne Frank

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“Il piano di demolizione dell’Alloggio segreto non può essere attuato! Proprio questo luogo illustra più chiaramente di qualsiasi altro il destino degli ebrei olandesi.” Così scriveva il quotidiano Het Vrije Volk il 23 novembre 1955. Nel 1957 nacque la Casa di Anne Frank, una fondazione che si poneva l’obiettivo di restaurare l’edificio malridotto e di farlo diventare un museo. Otto Frank, nel discorso che tenne in occasione dell’inaugurazione, avvenuta il 3 maggio 1960, affermò: “Il restauro dell’edificio in Prinsengracht 263 mirava a conservare il più possibile il nascondiglio nel suo stato originario. L’Alloggio segreto non è cambiato. (…) La carta da parati nelle stanze è stata rinnovata, conservando però lo stesso motivo, ma una parte della vecchia carta da parati è ancora quella originale, dove Anne nella sua stanza ha incollato le fotografie, dove c’è la cartina della Normandia e dove vi sono i segni che indicano quanto fossero cresciute le ragazze.”

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Dalla costituzione della Casa di Anne Frank, il mantenimento della carta da parati con le fotografie è stata una delle priorità dei conservatori dell’Alloggio segreto. In totale sono stati eseguiti tre grandi interventi di restauro del nascondiglio. I primi due sono stati effettuati nei periodi 1957-1960 e 1970-1971, mentre il più recente e il più profondo si è concluso nell’estate del 2008 e ha riguardato soprattutto la camera di Anne Frank.

Grande piano di restauro conservativo

I primi passi nello sviluppo e nell’esecuzione di questo grande piano di restauro risalgono al 1999. La Casa di Anne Frank ha consultato vari esperti, sia in Olanda sia in altri paesi. Il piano così ideato è stato eseguito in fasi diverse. Di esso facevano parte indagini delle condizioni climatiche e storiche ed analisi dei materiali. La conservazione della carta da parati con le immagini incollate era infatti minacciata da una serie di fattori, tra cui i principali erano il decadimento intrinseco della carta originale contenente pasta di legno, l’incollaggio della carta da parati in parte direttamente sullo stucco, in parte sul compensato, e le condizioni climatiche difficilmente gestibili delle stanzette. I problemi erano complessi e specifici.

Ritorna la fotografia di Sonja Henie

Tutti i pezzi di carta da parati e le immagini, i segni che indicavano la statura delle ragazze e la cartina della Normandia sono stati restaurati. Dopo la guerra, alcune immagini che si erano staccate erano state rincollate con colla sintetica o perfino con nastro adesivo, con conseguenze negative per la conservazione della carta da parati. I restauratori sono riusciti a rimuovere sia la colla sia il nastro adesivo senza danni. I pezzi di carta da parati sono stati quindi rinforzati con carta giapponese e stesi su pannelli in alluminio con una struttura a nido d’api. Nonostante il loro spessore ridotto, appena 13 mm, essi sono molto resistenti e non si piegano. I pezzi di carta da parati sono fissati soltanto ai bordi dei pannelli e quindi possono essere staccati senza difficoltà. Questa precauzione è stata presa pensando ai futuri restauri. Per tutti i pezzi di carta da parati è stata costruita su misura una vetrina, che li protegge dalla polvere e da altri elementi esterni.

La parete della canna fumaria nella stanza di Anne è stata ripristinata. Duranti i lavori per l’adattamento dell’Alloggio segreto a museo, eseguiti alla fine degli anni ’50, la canna fumaria è stata isolata e spostata in avanti. Anche la carta da parati è stata attaccata più in alto e più a destra, a causa della mutata forma della parete. Staccando la carta, è stato possibile rimuovere l’isolamento e la muratura attorno alla canna fumaria e ripristinare la parete piana. In questo modo i pezzi di carta da parati e le immagini hanno potuto essere rimessi al loro posto originario. Ciò vale anche per la fotografia della pattinatrice e attrice cinematografica Sonja Henie, che per anni è stata conservata in un magazzino. Con il ripristino della parete piana della canna fumaria, la fotografia di Sonja Henie è tornata nella stanza di Anne, nel posto in cui originariamente si trovava.

Retro delle cartoline

All’inizio dei lavori di restauro nel 1999 si è riusciti a staccare dalla carta da parati senza alcun danno una cartolina e quindi è stato possibile vederne il retro. Si tratta della cartolina degli scimpanzè che bevono il tè, inviata ad Anne dalla madre nel 1937, durante un viaggio di quest’ultima in Inghilterra, dove si era recata a trovare parenti ed amici. Nello stesso periodo, nel 1999, sono divenute visibili “le immagini dietro le immagini”. Infatti è stato possibile staccare anche queste dalla carta da parati senza alcun rischio.

Avevamo sperato che, staccando tutti i pezzi di carta da parati nel novembre del 2007, sarebbe stato possibile recuperare la parte posteriore di altre dodici cartoline utilizzando i raggi infrarossi. Purtroppo questa operazione non è riuscita. Staccare le cartoline dalla carta da parati sarebbe stato troppo rischioso, avrebbe infatti potuto causare dei danni. Il testo (compreso il mittente e il francobollo) di queste cartoline rimane perciò ancora ignoto.

La conservazione delle immagini nei prossimi decenni

Condizione essenziale per la conservazione dei pezzi originali di carta da parati e delle immagini era anche la creazione di un clima stabile. Per conseguire questo risultato, l’intero Museo è stato dotato di un sistema a clima controllato.

Grazie agli interventi di conservazione, le tracce originali lasciate dai clandestini nell’Alloggio segreto rimarranno intatte per le generazioni future. La stanza nel nascondiglio in cui Anne Frank scrisse il suo diario è per milioni di persone il momento culminante della loro visita alla Casa di Anne Frank.

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