Nuova mostra - I benefattori dell’Alloggio segreto

I benefattori

Otto Frank (al centro) con i protettori (da sinistra a destra) Miep Gies, Johannes Kleiman, Victor Kugler e Bep Voskuijl nel 1945, poco dopo la guerra.

Oggi si inaugura la nuova mostra temporanea I benefattori dell’Alloggio segreto. Alla luce di lettere , fotografie, oggetti originali e testimonianze, i visitatori della Casa di Anne Frank fanno conoscenza con le persone che aiutarono i clandestini nascosti nella casa sul retro. Chi erano queste persone, cosa facevano, quali pericoli corsero? È  la prima volta che una mostra viene dedicata ai protettori dei clandestini.

Nuova mostra

I benefattori dell’Alloggio segreto

Mostra temporanea illustra l’importanza del ruolo svolto dalle persone che aiutarono i clandestini.

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A inaugurarla è Joop van Wijk, che racconta della madre Bep Voskuijl e del nonno Johannes Voskuijl, i quali prestarono entrambi aiuto agli inquilini dell’Alloggio segreto. La mostra è aperta al pubblico nella Casa di Anne Frank fino alla metà di ottobre 2014.

Otto Frank

Nel 1942 Otto Frank, il padre di Anne, decide di allestire un nascondiglio nella casa sul retro dell'edificio in Prinsengracht, la sede della sua azienda. Egli chiede ai suoi impiegati di aiutarlo. Senza aiuto, infatti, è impossibile vivere in clandestinità.

I protettori

Per più di due anni Johannes Kleiman, Miep Gies, Victor Kugler e Bep Voskuijl proteggono e tengono in vita gli otto inquilini nascosti nella casa sul retro, l’Alloggio segreto. Anche il marito di Miep, Jan Gies, e il padre di Bep, Johannes Voskuijl, danno il loro  contributo. I protettori amministrano l’azienda e procurano cibo, abiti, medicine, libri e riviste. Per i clandestini essi rappresentano l’unico legame con il mondo esterno e l’unico sostegno. “… sono sempre e comunque disponibili”, scrive Anne Frank il 28 gennaio 1944 nel suo diario parlando di loro.

Pericolo

Il pericolo che i protettori corrono è grande perché chi aiuta gli ebrei incorre in severe punizioni. Il 4 agosto 1944 i clandestini sono traditi e arrestati, insieme ai loro benefattori Kleiman e Kugler. Quando Otto Frank torna nel giugno del 1945, l’unico degli otto clandestini a essersi salvato, con suo grande sollievo ritrova tutti i protettori. Per tutta la vita egli rimarrà grato a queste persone per l’aiuto che gli hanno prestato e si impegnerà affinché ricevano l’onorificenza dello Yad Vashem.