Le biglie di Anne Frank esposte per la prima volta nella mostra La Seconda Guerra Mondiale in 100 oggetti.

La Seconda Guerra Mondiale in 100 oggetti

Anne met vriendinnetjes
Anne Frank che gioca con l’amica Hanneli Goslar (a destra) in Merwedeplein (collezione fotografica della Casa di Anne Frank, Amsterdam/ Anne Frank Fonds, Basilea).

Prima di entrare nella clandestinità Anne Frank giocava con queste biglie, che ora fanno parte della collezione della Casa di Anne Frank e sono presentate al pubblico per la prima volta in occasione della mostra nel Kunsthal Rotterdam La Seconda Guerra Mondiale in 100 oggetti. Il sovrano dei Paesi Bassi inaugura l’esposizione martedì 4 febbraio. Le biglie sono uno dei 100 oggetti speciali che narrano vicende legate alla Seconda Guerra Mondiale e provengono dalle collezioni di 25 musei olandesi del periodo bellico e della resistenza. Le biglie e altri 99 oggetti saranno esposti dal 5 febbraio al 5 maggio 2014 nel Kunsthal.

Kunsthal Rotterdam

Visitors adress:

Museumpark, Westzeedijk 341
3015 AA Rotterdam.

Tuesday till Saturday: 10am-5pm
Sunday: 11am-5pm
Closed on Mondays.

Website of the Kunsthal

Alcuni bambini ebrei donarono i loro giocattoli quando dovettero presentarsi per essere deportati o entrare nella clandestinità. Anne Frank lasciò alcuni oggetti che le erano cari a una bambina del vicinato, Toosje Kupers, poco prima del 6 luglio 1942, giorno in cui si nascose nell’Alloggio segreto a Prinsengracht insieme ai genitori e alla sorella Margot.

Alle sette e mezzo chiudemmo la porta di casa; l’unica a cui avevo dovuto dire addio era Moortje, la mia gattina, che sarà accolta dai vicini, come era scritto in una letterina indirizzata al signor Goldschmidt

Anne Frank, l’8 luglio 1942

I vicini

I vicini sono la famiglia Kupers, il signor Goldschmidt ha in locazione una stanza nell’appartamento dei Frank. Toosje Kupers, che ora ha 83 anni, ha sempre conservato i giocattoli che aveva ricevuto da  Anne - un servizio da tè, un libro e una scatola di latta con delle biglie – e qualche anno fa li ha donati alla Casa di Anne Frank. Ora le biglie di Anne sono esposte al pubblico per la prima volta.

Otto Frank

After the war, Otto Frank paid a visit to Toosje. She showed him, among other things, the marbles that Anne had given to her. Toosje wanted to return them to Otto, but he said: "They are for you as a reminder of Anne."

Toosje Kupers (al centro) con due bambine (collezione fotografica di Toosje Kupers).

100 oggetti

La mostra presenta oggetti particolari, ciascuno dei quali narra una storia sulla Seconda Guerra Mondiale. Sono esposti, ad esempio, gli occhiali che facevano parte del travestimento della combattente della resistenza olandese Hannie Schaft; una motocicletta ripiegabile che cadde letteralmente dal cielo durante i lanci dell’operazione alleata Market Garden; una sagoma di paracadutista (un c.d. Rupertpop) che gli inglesi utilizzavano per confondere gli occupanti tedeschi; la croce della tomba del pilota statunitense James M. Hansen, che si schiantò al suolo e fu sepolto a Margraten; un maglione di pelo di cane, fatto durante la grande carestia dell’inverno 1944-45.

Le biglie di Anne Frank.

Collaborazione

Su iniziativa del Comitato Nazionale 4 e 5 maggio [rispettivamente giorno dedicato alla memoria dei caduti della Seconda Guerra Mondiale e festa della liberazione in Olanda] e lo Stichting Musea en Herinneringscentra 40-45 [la fondazione dei musei e centri della memoria], venticinque musei dedicati al periodo bellico e alla resistenza hanno collaborato per presentare 100 oggetti al grande pubblico. Curatore ospite è Ad van Liempt, realizzatore di programmi televisivi e noto per le molte pubblicazioni sulla Seconda Guerra Mondiale, che ha avuto il compito non facile di scegliere 95 oggetti dalle collezioni museali. Gli ultimi cinque oggetti sono stati selezionati tra quelli offerti da privati. La mostra è stata realizzata anche grazie ai contributi di vfonds e BankGiro Loterij.

http://www.kunsthal.nl

http://www.tweedewereldoorlog.nl/

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