Lapide commemorativa per Peter van Pels nel Memoriale di Mauthausen

Lapide commemorativa Peter van Pels

Peter, qui nell’ultimo suo ritratto fotografico che ci è noto (1942), indossa una tuta su cui è cucita la stella giudaica e sta lavorando alle molle dell’imbottitura di una sedia.
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Una lapide che commemora Peter van Pels viene inaugurata oggi nel Memoriale di Mauthausen (Austria), in occasione della 89esima ricorrenza della sua nascita che cadrà domenica 8 novembre 2015. Peter van Pels è uno degli otto clandestini che vissero nell’Alloggio segreto e uno dei personaggi del diario di Anne Frank. Sognava di emigrare nelle Indie Olandesi dopo la guerra e di vivere là nelle piantagioni, scrive Anne. Ma il suo destino sarebbe stato molto diverso. Peter van Pels sarebbe morto il 10 maggio 1945 a Mauthausen, cinque giorni dopo la liberazione di questo campo di concentramento, all’età di 18 anni.

Osnabrück

Peter van Pels nasce l’8 novembre 1926 a Osnabrück (Germania), figlio unico di Hermann van Pels e Auguste van Pels-Röttgen. Nel 1937 egli fugge insieme ai genitori dalla Germania nazista, per stabilirsi ad Amsterdam. In Germania gli ebrei non sono più sicuri, cinque anni più tardi saranno in pericolo anche nei Paesi Bassi. Nel 1942 la famiglia Van Pels si nasconde nell’Alloggio segreto, al numero 263 di Prinsengracht, insieme alla famiglia Frank e a Fritz Pfeffer. Il padre di Peter lavora nell’impresa di Otto Frank, il padre di Anne Frank.

Anne Frank

Nel suo diario Anne parla spesso di Peter, chiamandolo Peter van Daan. Inizialmente trova Peter, che è più vecchio di lei di oltre due anni, un “ragazzo piuttosto noioso e timido”, ma successivamente fanno amicizia e tra loro sboccia un innamoramento di breve durata. “Dopo la difficile conquista sono un po’ al di sopra della situazione, ma non credere che il mio amore sia diminuito, lui è un tesoro, ma sono tornata a chiudermi dentro me stessa;”, scrive Anne il 19 maggio 1944.

Auschwitz

Gli otto clandestini dell’Alloggio segreto vengono arrestati il 4 agosto 1944 e, dopo essere stati nel campo di transito di Westerbork, sono deportati ad Auschwitz. Qui, in ottobre, Peter vede che suo padre viene condotto nelle camere a gas dopo una selezione. Otto Frank, unico superstite degli otto inquilini dell’Alloggio segreto, avrebbe dichiarato successivamente che Peter lo aveva aiutato moltissimo ad Auschwitz. Quando le truppe sovietiche avanzano e Auschwitz viene evacuato anche Peter parte con una cosiddetta marcia della morte. Otto rimane nel campo, nella baracca dell’infermeria.

Mauthausen

Il 25 gennaio 1945 Peter arriva a Mauthausen e qui è costretto a eseguire lavori forzati per l’allestimento di uno stabilimento sotterraneo. Le condizioni di vita e di lavoro sono disumane, la mortalità è molto elevata. Su un elenco steso dall’esercito statunitense è scritto che Peter van Pels è deceduto il 10 maggio 1945 a Mauthausen. Egli è morto cinque giorni dopo la liberazione del campo, ad appena 18 anni.

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