La Casa di Anne Frank, molto più di un museo

L’organizzazione

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La Casa di Anne Frank è un’organizzazione non-profit. La gestione dell’Alloggio segreto, la divulgazione della vicenda di Anne Frank e dei suoi ideali sono le principali finalità dell’organizzazione, che è indipendente e non legata ad alcun partito politico o corrente ideologica.

Rapporto annuale 2012

Annualmente viene pubblicato il resoconto delle attività della Casa di Anne Frank in cui vengono descritte le principali attività svolte durante l’anno. (In inglese)

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In Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti, Austria e Argentina la Casa di Anne Frank opera in collaborazione con partner fissi nei diversi paesi.

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The beginning

The Anne Frank House was founded on 3 May 1957 with the primary aims of preserving the Anne Frank House and spreading the message of Anne Frank’s life and ideals. Following a fundraising drive, restoration work began in 1958, and the Anne Frank House was officially opened as a museum on 3 May 1960.

Otto Frank met met het bestuur van de Anne Frank Stichting voor Prinsengracht 263 (1957)
Otto Frank with the first board members of the Anne Frank House in 1957. From left to right: Floris Bakels, Otto Frank, Truus Wijsmuller and Herman Heldring.

Otto Frank

After the opening of the Anne Frank House, the neighbouring building at Prinsengracht 265 was expanded. The first international youth conference was held here in May 1961, with the theme ‘How can young people contribute to better mutual understanding in the world?’. Many conferences, lectures and other events were organised throughout the 1960s, often with the participation of Otto Frank.

An international youth conference at the Anne Frank House in 1966, with Otto Frank and his wife Fritzi in the front row.

La nostra missione

La Casa di Anne Frank è un’organizzazione indipendente che gestisce il luogo in cui Anne Frank visse in clandestinità durante la Seconda Guerra Mondiale e in cui scrisse il diario. La Fondazione diffonde la vicenda di Anne in tutto il mondo, al fine di far riflettere sui pericoli rappresentati dall’antisemitismo, dal razzismo e dalla discriminazione e sull’importanza di valori come la libertà, l’uguaglianza dei diritti e la democrazia.

Finalità strategiche

 

Per il periodo fino al 2015 sono state formulate le seguenti finalità strategiche, che si fondano sulla missione della Casa di Anne Frank:

  • l’apertura al pubblico della Casa di Anne Frank e la gestione delle collezioni;
  • lo sviluppo e la diffusione di programmi e materiali in cui si narra la vicenda di Anne Frank nel contesto storico della Seconda Guerra Mondiale e dell’Olocausto;
  • l’attuazione di programmi informativi ed educativi sull’antisemitismo e sulla persecuzione degli ebrei;
  • l’attuazione di programmi informativi ed educativi sulla discriminazione e sui diritti umani civili e politici, al fine di promuovere una società aperta, pluriforme e democratica.

Attività

Oltre alla conservazione, gestione e divulgazione dei contenuti della Collezione e all’apertura del Museo al pubblico, la Casa di Anne Frank svolge due compiti principali: l’informazione del pubblico e l’educazione. L’organizzazione sviluppa programmi e prodotti in cui la vicenda di Anne Frank è narrata nel contesto storico della Seconda Guerra Mondiale e della persecuzione degli ebrei. La Casa di Anne Frank non intende tuttavia limitarsi a informare il gruppo a cui si rivolge, ma vuole incontrarlo, dialogare con esso, essere una fonte di ispirazione, incitare a riflettere e agire.

Partendo dalle sue finalità strategiche, l’organizzazione ha definito quattro temi che fungeranno da quadro di riferimento per le sue attività nel periodo dal 2012 al 2015:

1. Antisemitismo

L’antisemitismo è un fenomeno presente in ogni epoca. La storia di Anne Frank non può essere compresa senza conoscere la storia dell’antisemitismo. Fornendo informazioni ed educando, la Casa di Anne Frank contribuisce attivamente alla lotta contro l’antisemitismo.

2. Uguaglianza di diritti

Il principio dell’uguaglianza e il divieto di discriminazione sono valori fondamenti nel nostro ordinamento giuridico. La vicenda di Anne Frank ruota attorno al processo che porta alla discriminazione e alla privazione dei diritti civili. Perciò il principio dell’uguaglianza dei diritti rappresenta un tema importante nell’attuazione della missione dell’organizzazione.

3. Identità / pregiudizi / creazione dell’immagine

Nell’elaborazione concettuale che è alla base dell’antisemitismo e della discriminazione l’identità svolge un ruolo fondamentale. La comprensione degli aspetti positivi e negativi può contribuire a migliorare i rapporti tra (gruppi di) cittadini all’interno di una società pluriforme.

4. Cittadinanza

Il coinvolgimento attivo dei cittadini, che si sentono responsabili e partecipi nella comunità in cui vivono, costruisce un muro difensivo contro i pregiudizi, l’esclusione, l’estremismo e concorre così a creare una democrazia forte.

Ogni anno la Casa di Anne Frank pubblica un resoconto in cui presenta le sue principali attività dell'anno passato: Resoconto annuale 2012.

Consiglio di Amministrazione

La Direzione è responsabile dell'amministrazione della Casa di Anne Frank ed è designata dal Consiglio di Vigilanza. Il Consiglio di Vigilanza ha il compito di monitorare l’operato della Direzione e di consigliarla. Oltre al Consiglio di Vigilanza l’organizzazione dispone di un Comitato consultivo, composto da rappresentanti di varie correnti sociali, che dà la sua consulenza al Consiglio di Vigilanza in questioni determinanti per l'identità della Casa di Anne Frank. Il Comitato consultivo funge da cassa di risonanza a livello sociale per questi temi.

Finanziamento

Per il finanziamento delle sue attività, la Casa di Anne Frank è in larga parte dipendente dalle visite al Museo; più del 95 per cento del suo bilancio è coperto dal ricavato di tali visite. L’organizzazione finanzia vari grandi progetti con l’appoggio di fondi, collaborazioni, amici e donatori o enti sussidianti come l’Unione europea e lo Stato dei Paesi Bassi.

Leggi i commenti degli altri (2)

Ho visitato in questo ulimo fine settimana l'Alloggio segrato della famiglia Frank e dove visse e volò via Anna. Lemozione che si prova va oltre la visione delle mura e ricordi. va verso i passi che condussero questo popolo verso lo sterminio. Troppo forte è la storia di Anna e senti che sono accanto a te e ti prendono per mano al fine di sopportare tutto il dolore che provi disalendo quella scala e poi quelle camere poste dietro quella famosa libreria.

Clotilde alizzi, 54 - Palermo - Italia - 18 mar 2013

Lessi diversi anni fa il 'Diario di Anna Frank' e mi commossi'. mi ricordo che nell'ultima pag. bianca scrissi dei versi, che fininivano così:

Claudio Castellani, 65 - Monopoli - Italia - 24 gen 2013

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