Max Goldberg a proposito di Otto Frank e la pubblicazione del diario

  • Stampare

Trascrizione tradotta di un’intervista rilasciata da Max Goldberg.

Otto a quel tempo era emotivamente molto fragile. Quando parlava, dopo pochi minuti o addirittura secondi i suoi occhi si riempivano di lacrime. Iniziava a piangere anche con Hilde (N.d.E.: moglie di Max e amica di Margot Frank), e non ci riusciva proprio, era davvero difficile parlare di altro e non di ciò che era accaduto. 

E Hilde parlò con lui a lungo, del libro e delle persone coinvolte nel libro. E come ho già detto, ciò che mi impressionò di più è il ricordo di qualcuno che – è molto difficile da capire – non so come abbia potuto sopportare in quel momento la pubblicità del libro. E allo stesso tempo essere così fragile... come ci è riuscito? 

Gli chiedevo ripetutamente: “Vuoi esporti a tutto questo?” Lui: “Devo, devo farlo, non ho altra scelta”. L’ho sempre ritenuto ammirevole, anche dopo, negli anni a venire.