Otto commenta l’inaugurazione della Casa di Anne Frank

Otto Frank en burgermeester Van Hall (rechts) met echtegenote voor het pand Prinsengracht 263 FH dat wordt gerestaureerd.
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Trascrizione tradotta di una trasmissione radiofonica di Radio Nederland Wereldomroep (RNW) del 3 maggio 1960.

Otto Frank met Koningin Juliana bij draaibare boekenkast (1979)

Da nascondiglio a museo

La storia della Casa di Anne Frank

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Prima del Giorno della liberazione olandese, ad Amsterdam si è svolta una cerimonia commovente: Otto Frank ha riaperto la casa restaurata dove lui e la sua famiglia sono stati nascosti per scampare ai nazisti durante la guerra, prima di essere catturati e deportati nei campi di concentramento.

La Casa di Anne Frank, un monumento alla memoria di sua figlia, che scrisse qui il famoso diario, sarà collegata a un centro studentesco internazionale situato accanto a essa.

Otto Frank:

“Come potete immaginare per me è un giorno molto commovente, ma altrettanto importante. Il primo passo è stato compiuto. La Casa di Anne Frank è più o meno pronta, così può iniziare il lavoro che poggia su di essa: la casa rappresenta le fondamenta, ma il lavoro vero e proprio deve essere svolto dal Centro Internazionale della Gioventù, che si adopererà in tutti i modi per sostenere gli ideali di Anne e, come posso dire, ciò che Anne desiderava veramente: offrire aiuto, lavorare per la pace, la tolleranza e la comprensione. Questa è la cosa fondamentale e dobbiamo ancora compierla”.