Rinnovo e restauro

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L’obiettivo del progetto era quello di ricreare la struttura originale descritta nel diario di Anne, ricostruendo l'intera sezione frontale della casa così come appariva durante la guerra. In questo modo, una visita alla Casa sarebbe andata al di là di una normale visita a un museo, trasformandosi in un'esperienza.

Otto Frank met Koningin Juliana bij draaibare boekenkast (1979)

Da nascondiglio a museo

La storia della Casa di Anne Frank

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Il progetto constava di quattro parti:

- conservazione dell’Alloggio segreto in generale e della cameretta di Anne in particolare

- ricostruzione della facciata di Prinsengracht 263 riportandola allo stato in cui era nel periodo 1940-1945

- rinnovo dell’edificio in Prinsengracht 265

- costruzione su larga scala all'angolo tra Prinsengracht e Westermarkt del nuovo ingresso del Museo e di altri servizi per i visitatori.

Cinque anni

Questo secondo restauro avrebbe richiesto cinque anni per essere completato. Grazie al contributo di soluzioni creative da parte dei costruttori, la Casa di Anne Frank rimase aperta al pubblico durante questo periodo. Il restauro della casa che si affaccia sul canale si è svolto sulla base di vecchie fotografie, descrizioni emerse dal diario di Anne e dai ricordi di Miep Gies, che lavorò nella casa prima, durante e dopo la guerra.

Ampliamento dello spazio museale

Durante il rinnovo fu ristrutturato anche il vecchio complesso della casa dello studente. Ciò permise di ampliare lo spazio espositivo e i servizi museali, oltre a ricavare spazio per gli uffici dei dipendenti della Casa di Anne Frank. Una delle nuove strutture che si realizzò fu il caffé del Museo sopra il quale sul lato che si affaccia su Westermarkt sono state costruite 24 unità abitative per studenti.